I diavoli del nu-new-garage, i Black Lips, ritornano con “Arabia Mountain”, per testare diverse cose: dapprima la tenuta interna della band nella progressiva transizione all’easy listening; quindi la tenuta del formato disco breve (che scimmiotta sia i primi long playing che i primi 45 giri) nell’era dei dispositivi digitali, e – dulcis in fundo – la tenuta dei fan alle loro insistite olografie passatiste.





















